giovedì 30 aprile 2009

Fervet - Depositata l'interrogazione Pd ai ministri competenti

Ieri, 29 aprile, è stata depositata l'interrogazione Pd alla Camera dei Deputati sul caso Fervet. Ne riportiamo il testo integrale.

RUBINATO, BARETTA, VIOLA – Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sen. Matteoli, al Ministro per lo Sviluppo Economico, On. Scajola e al Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi - Per sapere- Premesso che:

- Trenitalia ha commissionato con gara in appalto a un raggruppamento d’imprese italiane e alla Fervet S.p.A. di Castelfranco Veneto la realizzazione di 900 carrozze intercity, commessa funzionale all’avvio del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto, che come è noto costituisce un’opera strategica per la mobilità della regione;
- dopo la realizzazione di 450 carrozze, Trenitalia ha deciso di bloccare il finanziamento perché esaurite le risorse, e recedere dal contratto;
- bloccata la commessa, la Fervet S.p.A. si è trovata senza lavoro e senza liquidità, con un magazzino di materiale per la costruzione delle carrozze intercity di oltre 5 milioni di euro, e nell’impossibilità di ottenere ulteriori linee di credito dalle banche, non ha avuto altra scelta che adottare la drastica soluzione della cassa integrazione;
- il primo febbraio u.s., quindi, per 100 operai della Fervet S.p.A. (su 210) è scattata la cassa integrazione ordinaria;
- da lunedì 9 marzo, il numero degli operai in cassa integrazione è salito a 185;
- dal 14 aprile, per crisi d’impresa, quasi tutti i dipendenti sono stati collocati in CIGS, con pagamento diretto dei relativi trattamenti da parte dell’INPS, perché la FERVET SPA, in assenza di liquidità, non è in grado di pagare l’anticipo di cassa ai lavoratori;
- per la Fervet S.p.A. ed i lavoratori sarebbe sufficiente, per il momento, arrivare a realizzare almeno 700 carrozze, in questo modo potrebbe avere lavoro per tutto il 2009, e potrebbe così utilizzare oltre 6 milioni di euro di materiale acquistato per la produzione delle carrozze intercity; se non si potesse conseguire almeno questo obiettivo di produzione, oltre alle inevitabili ricadute aziendali e occupazionali, i materiali acquistati per la produzione delle carrozze rimarrebbero a deposito inutilizzati, con il rischio di diventare obsoleti;
- l'interruzione della commessa comporta sicuramente delle penali; appare pertanto conveniente disporre nuove risorse per gli investimenti nel settore ferroviario e riattivare le commesse sospese da Trenitalia, tra cui la commessa della Fervet S.p.A., salvando i 214 dipendenti e le loro famiglie.

Tutto ciò premesso,
quali urgenti iniziative il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Sen. Matteoli, il Ministro per lo Sviluppo Economico On. Scajola e il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Sen. Maurizio Sacconi intendano intraprendere allo scopo di:
- conoscere se sia legittimo il comportamento posto in essere da Trenitalia;
- quali siano le ragioni che hanno indotto Trenitalia a recedere arbitrariamente e improvvisamente dal contratto stipulato con il raggruppamento d’imprese e la Fervet, bloccando il finanziamento e lasciando, quindi, la Fervet S.p.A. senza lavoro e senza liquidità, e gravata da un contenzioso avanzato dal raggruppamento di imprese impegnate nella medesima commessa per un valore di 112 milioni di euro;
- ottenere la riattivazione della commessa Fervet S.p.A. da parte di Trenitalia, per la realizzazione di ulteriori 250 carrozze, sia per evitare il fallimento dell’impresa e la perdita del posto di lavoro dei lavoratori della Fervet, sia al fine di non vanificare la realizzazione di un’opera importante e strategica per il sistema della mobilità della Regione Veneto come il Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale del Veneto.
On. Simonetta Rubinato
On. Pier Paolo Baretta
On. Rodolfo Giuliano Viola

7 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono allibita e dispiaciuta per questa vicenda. Appartengo ad una media azienda di servizi all'ingegneria e sono colpita perché siamo alla fine di una lunga catena che colpisce la Fervet e il suo indotto. Ci sono aziende come Trenitalia e FIAT che stanno facendo quello che vogliono con i loro fornitori, tagliando le gambe a tutti quelli che sono sempre scattati al lavoro ad ogni loro minima esigenza. Sono società malate che seminano veleno.

Anonimo ha detto...
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